Cresce il consumo delle bacche di Goji in Italia

Cresce il consumo delle bacche di Goji in Italia. Ad affermarlo è uno studio Nielsen, azienda che si occupa di monitorare e studiare i trend in oltre 100 paesi. La ricerca, denominata Healty/wellness: food and medicine, ha posto l’accento sull’abitudine incalzante degli italiani di acquistare e consumare i cosiddetti superfood, ovvero alimenti che hanno un riscontro positivo sulla salute.

Cresce il consumo delle bacche di Goji

Perché le bacche di Goji fanno bene

Le proprietà benefiche delle bacche di Goji sono note sin dall’antichità. In Tibet, il paese d’origine di questi frutti rossi, erano considerati cibi che donano longevità. Tra i maggiori benefici riscontrati con l’assunzione delle bacche di Goji ci sono quelli riguardanti l’invecchiamento cellulare. All’interno della bacca color vermiglio ci sono diversi elementi che aiutano a contrastare i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento. Le bacche di Goji sono ottime anche per la dieta. Placano il senso di fame e i flavonoidi aiutano l’organismo a riattivare il metabolismo e a bruciare i grassi. Come le carote, anche il Goji contiene betacarotene, luteina e licopene che aiutano la vista. Infine la presenza di vitamina A protegge la pelle e la difende da fastidiosi inestetismi.

Cresce il consumo delle bacche di Goji

Le bacche di Goji sono apprezzate in Italia più che in molti altri paesi europei. La ricerca condotta da Nielsen ha evidenziato come il 16% degli italiani su campione abbia asserito di consumare il frutto asiatico e di come ne apprezzi le proprietà benefiche sulla glicemia, l’alto contenuto vitaminico e l’azione positivo sulle difese naturali. In Germania, Francia e Inghilterra l’indice di gradimento si attesta attorno al 6%. Le bacche di Goji è possibile trovarle all’interno di Elisir G3, il drink nutraceutico di Elisir srl assieme ad altri importanti super-food come l’arancia rossa di Sicilia, il ganoderma lucidum e il guaranà. Elisir G3 è distribuito in oltre 3.000 bar.